1.1. Approccio#
Mi è sempre risultato facile apprendere nuovi concetti mettendoli in pratica in un contesto che potesse essere facilmente esplorato e controllato. Quando, anni fa, ho iniziato a insegnare, mi è sembrato naturale adottare lo stesso approccio, seguendo in modo inconsapevole un metodo didattico che solo più tardi ho scoperto essere codificato nella metodologia del learning by doing [Freire, 1982]. Questo libro cerca di seguire la stessa filosofia, introducendo fin da subito — ove possibile — i singoli argomenti all'interno di un contesto applicativo.
Per dare coerenza alla trattazione, ho deciso di contestualizzare tutti gli esempi nello stesso dominio narrativo: il multiverso dei supereroi. Potrebbe sembrare poco adatto, visto che si tratta di personaggi situati in un mondo di pura fiction. Tuttavia, l'applicabilità di un concetto a un contesto prescinde dalla fattibilità fisica di quest'ultimo: basta solo specificare in modo chiaro, coerente e preciso le ipotesi che descrivono una data situazione. Questo approccio permette a chi vuole imparare di calarsi metaforicamente in questa situazione, usare la matematica per modellarla e l'informatica per simularla, così da poterla esplorare usando il metodo scientifico. Sperabilmente, ciò dovrebbe permettere di ricavare informazioni, e di usare queste ultime per prendere decisioni. Oltre a essere molto divertente, riferirsi a un mondo inesistente ha un ulteriore vantaggio: rende più difficile stabilire un collegamento diretto tra le istanze di problemi del mondo reale e i metodi da utilizzare per risolverli, favorendo un apprendimento incentrato sull'uso critico di metodi e strumenti.
Nonostante mi sia imbarcato in questa impresa, non sono un esperto di supereroi. Chiedo quindi scusa in anticipo a chi ne sa più di me per eventuali imprecisioni o errori, sperando che non compromettano la comprensione dei concetti esposti. Nonostante io sia un po’ più esperto di analisi dei dati, calcolo delle probabilità e statistica, non posso escludere di avere fatto errori in generale, anche se confido di non averne fatti troppi.
Il lavoro di scrittura è comunuque in progress, e verosimilmente lo sarà ancora per parecchio tempo. Segnalatemi refusi ed errori, ma anche esempi e materiale che possano arricchire il testo, tenendo presente che immagini, dati e altri contenuti possono essere pubblicati solo se compatibili con la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0) con cui il libro è distribuito. Il modo più pratico per inviarmi queste segnalazioni è quello di sottoporre issue (per segnalare errori o suggerire miglioramenti) o pull request (per proporre modifiche) al repository nel quale ho organizzato l'intero libro. Ciò richiede familiarità con git, lo strumento di source control management che utilizzo per i miei progetti software.