1.2. Ringraziamenti#

Alcune persone hanno letto e commentato quello che ho scritto, contribuendo in modo fondamentale al risultato finale: Alessandro Di Giorgi mi ha aiutato a limare la trattazione matematica in alcuni punti. Nicola Ludwig ha arricchito una mia incursione nel mondo della fisica. Marco De Petri, Matteo Princisgh e Nicolò Rosati hanno accuratamente letto le bozze, individuando tante imperfezioni che spero di avere corretto. Ringrazio tutte e tutti per avere dedicato una parte del loro tempo e delle loro energie a questo lavoro, puntualizzando che che eventuali errori e imprecisioni che rimasti sono da attirbuirsi interamente a me.

È poi doveroso ringraziare Laura Ripamonti, che tanti anni fa ha instillato in me l'idea di usare i supereroi come esempio didattico; Serena Paolo e Paolo Boldi, che per primi e per motivi diversi (ma non troppo) sono venuti a conoscenza della mia idea di scrivere un libro e mi hanno spronato a realizzarla, per motivi uguali (ma fino a un certo punto). A tutte queste persone, e a chi inevitabilmente sto dimenticando, voglio esprimere sincera riconoscenza per il supporto che mi hanno saputo dare.

Realizzare un libro è un processo che dura tantissimo e che non si può lasciare in ufficio quando si torna a casa. È qualcosa che ti accompagna quasi costantemente, e inevitabilmente interferisce con la vita privata. Il sostegno che ho ricevuto dalla mia famiglia è stato ineguagliabile, soprattutto quello di Marcello, che mi ha costantemente supportato nei momenti alti e nei momenti bassi, e ha saputo lasciarmi spazio per potermi dedicare a questa piccola impresa. Molto di quello che ho scritto è stato pensato, rivisto e corretto a Nizza, dove ho la fortuna di avere quella che considero la mia seconda famiglia: pour vous tous, issa Nissa, issa 24!