17. Teoria degli insiemi#

Nel 1895, Georg Cantor propose una definizione capace di catturare con estrema efficacia l'idea intuitiva di insieme: «per molteplicità o insieme intendo ogni molti che si può pensare come uno» [1]. In quest'ottica, un insieme è un raggruppamento di oggetti distinti accomunati da una qualche proprietà. Poco dopo, lo stesso Cantor affinò la sua definizione: «per "insieme" intendiamo qualsiasi collezione \(M\) di oggetti \(m\) della nostra intuizione o del nostro pensiero — detti "elementi" di \(M\) — che siano tra loro ben distinti» [Cantor, 1895].

Pochi anni dopo, la comunità matematica scoprì che questo approccio, oggi noto come teoria ingenua degli insiemi, nascondeva insidie logiche e paradossi; per evitarli, si rese necessario rifondare la materia su un sistema assiomatico molto più rigoroso [Suppes, 1972]. Nonostante ciò, in questo libro ho scelto di adottare la prospettiva ingenua: sebbene meno formale, essa mi permette di mantenere la trattazione semplice e focalizzata sugli obiettivi didattici di questo libro, senza appesantire troppo il discorso. D'altronde, come osserva Rudy Rucker, è significativo che la parola set (insieme) vanti la definizione più lunga tra tutti i termini dell'Oxford English Dictionary [Rucker, 1982].